Capire come convincere un tossicodipendente a smettere è una delle principali preoccupazioni dei familiari che vedono una persona cara continuare ad usare droga nonostante i problemi che questa situazione sta provocando.Spesso la persona non nega necessariamente di usare sostanze, ma sostiene di poter smettere quando vuole, minimizza le conseguenze oppure continua a rimandare il momento di farsi aiutare.
Per questo l’obiettivo della famiglia dovrebbe essere quello di portarla a riconoscere che la situazione deve cambiare e a compiere un passo concreto verso un percorso di recupero.
Portarlo a riconoscere che la droga sta controllando la sua vita
Una persona può continuare per molto tempo a sostenere di avere la situazione sotto controllo anche quando i fatti dimostrano il contrario.
Cambiamenti nel comportamento, problemi economici, bugie, difficoltà familiari o lavorative, nuove frequentazioni e continui tentativi di smettere possono indicare che l’uso di droga sta occupando uno spazio sempre maggiore nella sua vita.
Parlare di questi episodi concreti può essere più utile che limitarsi a ripetere continuamente che deve smettere.
Non discutere su ogni singola giustificazione
Quando viene proposto un aiuto, il tossicodipendente può trovare molti motivi per rimandare: il lavoro, gli impegni, la convinzione di poter smettere da solo oppure la paura di entrare in un centro.
Entrare in discussione su ogni singola scusa rischia di far perdere di vista il problema principale: la droga continua ad essere presente.
È più utile riportare il discorso sul punto essenziale: se i tentativi fatti fino a quel momento non hanno funzionato, è necessario fare qualcosa di diverso.
Chiedergli una decisione concreta
Dire “smetterò” non è la stessa cosa che iniziare realmente a uscire dalla tossicodipendenza.
Per questo può essere utile chiedere alla persona di compiere subito un’azione concreta: parlare con un operatore, informarsi su un programma di recupero oppure accettare un incontro per capire quale soluzione intraprendere.
Il passaggio importante è trasformare le promesse in una vera decisione.
La famiglia deve rimanere unita
Quando i familiari assumono posizioni completamente diverse, la persona può sfruttare queste divisioni per continuare a rimandare.
È quindi importante che chi gli sta vicino abbia una linea comune: il problema esiste, deve essere affrontato e non può essere continuamente ignorato o coperto.
Questo non significa abbandonare la persona, ma evitare di rendere più facile la continuazione dell’uso di droga.
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Quando serve l’intervento di operatori esperti
Se la famiglia ha già provato molte volte a convincerlo senza ottenere risultati, può essere utile chiedere un aiuto esterno.
Gli operatori del Centro Narconon Gabbiano, attivo dal 1988, possono ascoltare la situazione, aiutare i familiari a capire come comportarsi e parlare direttamente con la persona che usa droga.
Quando necessario, possono anche affiancare direttamente la famiglia organizzando un colloquio a domicilio. Lo scopo dell’incontro è aiutare la persona a riconoscere e ammettere di avere un problema di tossicodipendenza, superare le obiezioni che la portano a rifiutare o rimandare l’aiuto e convincerla ad intraprendere subito il Programma Narconon.
Dalla promessa alla scelta di smettere
Convincere un tossicodipendente a smettere significa quindi aiutarlo a vedere ciò che la droga sta provocando, evitare che ogni giustificazione diventi un nuovo rinvio e portarlo verso una decisione concreta.
Se il tuo caro continua ad usare droga e non riesci a convincerlo a farsi aiutare, contatta gli operatori del Centro Narconon Gabbiano per spiegare la situazione e capire come intervenire.
